Conservazione e Restauro Resoconto Consiglio di Amministrazione 15/03/2017

Resoconto Consiglio di Amministrazione 15/03/2017

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Staff R.U.M. on Mar 15, 2017 - 18:55 in Conservazione e Restauro, Consiglio di Amministrazione

In giorno 23 marzo 2017 si è svolta una seduta del Consiglio di Amministrazione.
Di seguito alcuni punti di interesse per gli studenti.

Interrogazioni da parte degli Studenti

Nella seduta odierna, la rappresentante degli studenti in CdA Elena Lentini ha portato all’attenzione del Consiglio una lettera aperta che è stata redatta in questi mesi dagli studenti e dai laureati in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, in cui questi ultimi facevano le proprie rimostranze in merito alla poca se non inesistente attenzione da parte dell’Ateneo e del Comune nei confronti delle loro qualifiche e competenze affidando nella maggioranza dei casi il restauro di alcuni monumenti di interesse storico e artistico palermitani a mani meno qualificate.

Di seguito un estratto (Potete leggere la lettera integrale cliccando qui.)

Da mesi vengono pubblicizzati interventi di manutenzione su impulso del Comune di sculture storiche che si trovano nei giardini, nelle ville e nei parchi archeologici della città di Palermo […].
[…] L’art. 9 bis del d.lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici) stabilisce che “gli interventi operativi di tutela, protezione e conservazione dei beni culturali nonché quelli relativi alla valorizzazione e alla fruizione dei beni stessi […] sono affidati alla responsabilità e all’attuazione di restauratori di beni culturali e collaboratori restauratori di beni culturali in possesso di adeguata formazione ed esperienza professionale”.
La “qualifica”, prevista espressamente dal Codice dei Beni Culturali per intervenire sul patrimonio, è inerente sia a interventi di restauro che a interventi di “semplice manutenzione”. […]
Alla luce di quanto brevemente esposto, ci preme in qualità di studenti laureati del corso in “Conservazione e Restauro dei BB.CC.” dell’Università degli Studi di Palermo preme sottoporVi uno stato di cose iniquo.
Non sembra corretto né opportuno che passi un messaggio del genere alla città di Palermo e peggio ancora alla Nazione alla luce dei dibattiti e delle recenti acquisizioni normative, non soltanto a livello nazionale ma anche europeo. […]
Preme inoltre sottolineare che è maggiore motivo di sgomento una siffatta situazione se si osserva il fatto che la regione Sicilia e, nella specie, l’Università degli Studi di Palermo abbia istituito, ormai da più di dieci anni, un percorso universitario pioneristico sul Restauro: dal 2012 è uno dei pochi corsi abilitanti nazionali riconosciuti dal MIBACT. […]
Nasce dunque spontaneo chiedersi perché il Comune, insieme all’Università, non abbia realizzato un progetto in cui coinvolgere professionisti preparati, altamente competenti e sicuramente motivati dalla volontà di preservare un patrimonio artistico così prezioso come il nostro invece di promuovere progetti che calpestano la nostra professionalità e dignità.
In vista del 2018, anno in cui Palermo è stata proclamata “Capitale della Cultura” perché non investire sul Corso da noi presentato e sui professionisti già formati? […]

Il Magnifico Rettore e il Consiglio hanno preso atto dell’accaduto e hanno espresso parere favorevole nel reputare corrette tali affermazioni e hanno mostrato la volontà di non lasciare che episodi simili possano avvenire in futuro, valorizzando degnamente gli studenti del corso e le loro competenze professionali.

Il prossimo passo da parte dei Rappresentanti del Corso di Conservazione e Restauro e di tutta l’associazione Rete Universitaria Mediterranea sarà quello di portare la suddetta lettera all’attenzione del Sindaco e dell’amministrazione comunale Palermitana.

Altre comunicazioni:

  • L’Università degli Studi di Palermo è stata scelta come prossima sede per il Convegno CODAU .
    Il CoDAU – Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie – è un’associazione costituita dai Direttori generali delle amministrazioni universitarie italiane.
  • Si è tenuto un incontro tra l’amministrazione dell’Università e l’AMAT con il comune intento di rendere la smart card Unipa una vera e propria “tessera dello studente”, che potrà anche sostituire la tessera di abbonamento.
    In programma, ma di cui ancora sono in corso i lavori, c’è una collaborazione tra UNIPA e Trenitalia, sperando di poter ottenere anche qui delle agevolazioni per gli studenti.
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