Ateneo Resoconto Consiglio di Scuola Politecnica 29/11/2018

Resoconto Consiglio di Scuola Politecnica 29/11/2018

scuola politecnica
Staff R.U.M. on Nov 29, 2018 - 20:03 in Ateneo, Politecnica, Scuole

In data 29 novembre 2018 si è svolta una seduta del Consiglio della Scuola Politecnica. Di seguito alcuni punti all’ordine del giorno di interesse per gli studenti.

 

Parere sulla disattivazione dei Dipartimenti DEIM, DICAM e DIID:

Dopo il decreto di costituzione da parte del rettore la scuola è stata chiamata all’espressione di un parere riguardo la disattivazione dei dipartimenti DEIM, DICAM e DIID a favore del dipartimento unico d’ingegneria DI. Il consiglio di Scuola Politecnica ha espresso all’unanimità un parere favorevole, il nuovo Dipartimento d’Ingegneria entrerà in esercizio a partire dal 1° Gennaio 2019.

Gestione economico-finanziaria:

È stata approvata all’unanimità una variazione di bilancio relativa a dei fondi riguardanti un’attività di conto terzi presso l’amministrazione penitenziaria. Vengono inoltre ratificati i decreti relativi a spostamento e incameramento di tali risorse.

Offerta formativa

Il punto maggiormente discusso è stato quello relativo all’offerta formativa per l’anno accademico 2019/2020 e alla sua programmazione. Il dibattito ha principalmente affrontato alcune criticità relative all’attivazione e la disattivazione di corsi previste per il prossimo anno accademico.

I corsi che verranno attivati sono:

  • Ingegneria Edile, Innovazione e Recupero del Costruito, L-23
  • Ingegneria Biomedica, LM-21
  • Scienze e Tecnologie degli Alimenti Mediterranei, LM-70

I corsi che verranno disattivati sono:

  • Ingegneria dei Biomateriali, LM 53
  • Ingegneria Edile-Architettura, LM U 4

Su richiesta dei rappresentanti degli studenti sono state esposte le motivazioni e le valutazioni che hanno portato alla chiusura dei due corsi sopracitati. Per quanto possa esser gradita l’apertura di nuovi corsi d’attualità ed avanguardia, non poteva passare inosservata la disattivazione di due percorsi di studio che tanto hanno dato alla nostra scuola e al nostro ateneo. Nonostante le numerose obiezioni, gli indicatori relativi alla qualità ed alla sostenibilità dei corsi non hanno lasciato spazio ad interpretazioni. Il parametro che maggiormente ha pesato nella valutazione è stato quello del numero di iscritti, che da anni segue un trend negativo fino ai minimi di quest’anno con meno di trenta iscritti al corso di Edile-Architettura e poco più di dieci in Ingegneria dei Biomateriali.
Sempre a seguito di interventi dei rappresentanti di RUM, il consiglio, nella persona del Presidente e dei vari coordinatori dei corsi, ha espresso la ferma volontà di non abbandonarne i percorsi culturali sia garantendo il normale completamento degli studi per gli studenti iscritti nei corsi previsti ad esaurimento sia integrandone il sapere e le nozioni in altri ambiti comuni ed affini.

L’offerta formativa è stata approvata a maggioranza ma i Rappresentanti di RUM si sono astenuti dalla votazione.
La ragione che ha portato all’astensione risiede nella piena comprensione dei vincoli amministrativi che hanno portato a tali decisioni ma soprattutto nell’impossibilità da parte nostra di votare favorevole ad una chiusura di corsi. L’interesse principale di noi rappresentanti, e in generale degli studenti, è quello di non perdere percorsi culturali di fondamentale importanza per l’ateneo e, a tal proposito, abbiamo ricevuto le dovute rassicurazioni.

È stata inoltre messa ai voti una delibera del CCS del Corso di Laurea in Ingegneria Cibernetica riguardante l’accesso al corso a partire dal prossimo anno accademico. Era stata deliberato in sede di CCS di modificare la modalità di accesso al corso che passava da accesso libero a numero programmato con 180 posti disponibili. Le motivazioni alla base di tale decisione erano prettamente di carattere logistico: a fronte di 100 iscritti attuali e di un trend crescente delle immatricolazioni, si è ritenuto utile in via cautelativa inserire il numero programmato.
Considerando poco legittime le ragioni della delibera, il Consiglio di Scuola, così come i rappresentanti di RUM, si è espresso in maniera contraria mantenendo il corso ad acceso libero.

 

 

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